Porta dell’Aurora, Vilnius mariana

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La Porta dell'Aurora, Vilnius © Andrea Lessona

La Porta dell'Aurora, Vilnius © Andrea Lessona

Nella cappella della Porta dell’Aurora, le candele brillano di fede e preghiera, e illuminano il dipinto della Vergine Maria Madre della Misericordia. Da secoli oggetto di culto di cattolici e ortodossi che vengono a Vilnius per venerarla.

Realizzato nel 1671 dai Carmelitani Scalzi, l’antro – in cui c’è l’effigie della madre del Cristo – si trova incastonato nell’ultimo ingresso alla città rimasto. Tutte gli altri otto vennero demoliti per ordine del governo alla fine del XVIII secolo.

La Porta dell’Aurora fu edificata tra il 1503 e il 1522 come parte integrante delle fortificazioni della città. Il suo nome deriva dal quartiere di Ostry Koniec che era, appunto, fuori porta.

Madonna nera nella Porta dell'Aurora, Vilnius

Madonna nera nella Porta dell’Aurora, Vilnius

Ancora oggi è una delle attrattive più rinomate della capitale lituana. E chiunque le arrivi di fronte vede i tanti devoti che, pazienti, fanno la fila per salire le scale e raggiungere la cappella.

Adornata da migliaia di tavolette votive, l’icona mariana nella Porta dell’Aurora è visitata da tantissimi pellegrini che vengono dai paesi confinanti. In silenzio, pregano davanti alla Vergine Maria Madre della Misericordia.

Completato, forse, nella prima metà del XVII secolo, il dipinto è una raffigurazione della Madonna senza però il Gesù Bambino. In accordo con la tradizione cristiano ortodossa orientale, l’opera è stata ricoperta d’argento e oro lasciando in vista solo il viso e le mani.

Da secoli questo dipinto nella Porta dell’Aurora, che appartiene alla tradizione iconografica delle Madonne nere, è considerato miracoloso. Tanto da diventare determinante nella vita religiosa di Vilnius. E non solo.

Infatti, dell’opera rinascimentale, sono state realizzate diverse coppie sia in Lituania così come in Polonia. Altre si possono trovare nelle comunità della diaspora che sono sparse in tutto il mondo.

Qui, si ricordano ancora quando, nel 1993, papa Giovanni Paolo II arrivò davanti alla Porta dell’Aurora, salì le scale, entrò nella cappella, si inginocchiò davanti al dipinto della Madonna nera. E recitò il rosario.

Per approfondire:
Wikipedia

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