Economia

L’economia lituana, la meno svillupata tra quelle delle repubbliche baltiche, negli ultimi anni sta lentamente crescendo. Importanti settori economici sono i mobilifici, le industrie tessile e alimentare.il recente ingresso del paese nell unione europea 2004 ha contribuito ad accelerare questo processo, basato sulla privattizzazione delle aziende e la modernizzazione delle principali industrie.

Superata la dipendenza commerciale ed energetica dell’Urss, oggi l’economia lituana punta molto sull industria mettalurgica, mineraria [torba, ferro e petrolio] e tessile settori concentrati nei poli urbani di vilnius e kaunas. molto importante l industria alimentare [pesca] svillupatta nella città costiera di di Klaipeda.

L’economia agricola che ha caraterizzato il recente passato del paese e ancora ben radicata nel territorio, rilevanti rsono le produzioni di segale e lino, l’allevamento bovino, la produzione di latticcini e la silvicoltura.

Nel 2003 la Lituania ebbe il più alto tasso di crescita fra i paesi candidati all’ingresso nell’Unione Europea, arrivando a quota 8,8% nel terzo quadrimestre dell’anno. La valuta nazionale, la litas, ha un cambio fisso con l’euro dal 2 febbraio 2002 a un valore di EUR 1,00 = LTL 3,4528. La Lituania svolge inoltre un’importante funzione di paese di transito per gli oleodotti.

I settori produttivi della Lituania sono così divisi: primario 5,3%; secondario 35,3%; terziario 59,4%.

Fonte: Wikipedia

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