Cultura

La pubblicazione del primo libro in lingua lituana risale al 1547 quando Martynas Mažvydas scrisse e pubblicò nell’attuale Kaliningrad un catechismo (Catechismus prasti žadei). Nei secoli seguenti la letteratura lituana è soprattutto di carattere religioso.

Nel 1818 apparvero il poema “Le stagioni” di Kristijonas Donelaitis e alcune liriche e poemi di Antanas Strazdas, divenuti in seguito canti popolari.

Nell’epoca della dominazione russa Zarista fu chiusa l’università di Vilnius e lo zar Alessandro II proibì la pubblicazione di opere in caratteri latini. Ciò diede vita al fenomeno dei “portalibri”, che importavano opere in lituano pubblicate nella vicina Prussia o negli Stati Uniti.

Il principale poeta dell’epoca del risorgimento lituano fu Jonas Mačiulis, più noto come Maironis, e vicino allo stesso movimento fu anche il poeta lituano-polacco Adam Mickiewicz, aderente a gruppi irredentisti e autore di diverse opere dedicate alla causa lituana. Sempre alla stessa corrente apparteneva Jonas Basanavičius. Contemporaneamente vi fu anche un movimento realista, il cui esponente più noto fu Vincas Kudirka, l’autore dell’inno nazionale.

Nell’epoca dell’indipendenza gli autori lituani si avvicinarono alle tendenze delle avanguardie europea (simbolismo, futurismo ed espressionismo) e Il fulcro della vita culturale si spostò a Kaunas. A questo periodo appartengono il poeta e traduttore Jurgis Baltrušaitis, che fu ambasciatore lituano a Mosca, il poeta Oskar Miłosz e il romanziere e drammaturgo Vincas Mickevičius, autore di diversi drammi storici.

Nel secondo dopoguerra e con l’occupazione sovietica e l’avvento del realismo socialista, diversi scrittori e letterati emigrarono al fine di allontanarsi dagli argomenti dell’ortodossia sovietica. Destinazione principale furono gli Stati Uniti, e a Chicago venne costituita una società letteraria e diversi giornali. Tra gli esponenti più noti vi sono lo storico dell’arte Jurgis Baltrusaitis, figlio dell’omonimo poeta, il semiologo Algirdas Greimas, il drammaturgo Jonas Grinius e i poeti Tomas Venclova e Jonas Aistis.
Musica

Come anche gli altri stati baltici la Lituania ha una ricca tradizione di musiche popolari, la cui manifestazione più nota sono i dainos, canti popolari di diverso argomento, tradizionalmente cantati dalle donne, che sono il fulcro dei numerosi festival di canti tradizionali.

La Lituania, insieme agli altri paesi baltici è considerata la patria mondiale del canto corale, in quanto vi si trovano numerosissimi cori polifonici di altissima levatura tecnico artistica.

Il compositore lituano classico più noto è Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875 – 1911), autore di oltre duecento opere musicali nonché pittore. Il grande soprano e mezzosoprano Violeta Urmana (Marijampole) star internazionale dell’opera lirica. Il paese ha dato i natali al gruppo rock Biplan. Da non dimenticare la nascita di uno dei più grandi violinisti del Novecento: Jascha Heifetz.

Fonte: Wikipedia

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